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  • Assistenza consulenziale negli aspetti tecnici e legislativi delle frodi alimentari

La frode alimentare

La frode è una condotta illecita dettata da intenzione dolosa e tale da creare danno ad altri. Nel settore alimentare sono considerate condotte illecite quelle che ledono i diritti legali e commerciali (contrattuali/patrimoniali) del consumatore.
Il reato di frode è stato inserito nel D.Lgs 231/2001 all'art. 25 bis-l (introdotto dalla Legge 99/2009 art.15) insieme ad altri reati di natura industriale ecommerciale tra i presupposti (reato presupposto) atti a determinare la concorrente responsabilità amministrativa dipendente dal

Riferimenti normativi

Le disposizioni della Legge 283/62 (art. 5) sanzionano invece le violazioni (reati di pericolo potenziale=pericolosità), quindi le condotte illecite di sofisticazione e alterazione delle sostanze alimentari concernenti la genuinità (=sostanza alimentare che contiene con la max. esattezza le sostanze o i loro quantitativi previsti da natura o disciplinare, e che non contiene additivi vietati), l'integrità (stabilità della composizione biologica-chimica-fisica) e la purezza (sostanza adatta al consumo umano dal punto di vista commerciale, merceologico, legislativo eigienico-sanitario) dei prodotti alimentari. Detta legge è soggetta a vigilanza e controllo per la tutela della salute, nelle produzioni e nel commercio delle sostanze destinate all'alimentazione umana (artt. 1, 3, 4-UPG); inoltre prevede l'autorizzazione sanitaria (art.2 oggi trasformata in DINSCIA per la registrazione/riconoscimento) el'etichettatura dei prodotti alimentari (art. 8); prende in considerazione le pubblicità improprie e ingannevoli (art. 13).

Legge 283/62 art. 5 - Reati di pericolo potenziale - (pericolosità)

È vietato impiegare nella preparazione di alimenti o bevande, vendere o detenere per vendere o somministrare come mercede ai propri dipendenti, o comunque distribuire per il consumo sostanze alimentari:

  1. Private anche in parte dei propri elementi nutritivi o mescolate a sostanze di qualità inferiore o comunque trattate in modo da variarne (variate) la composizione naturale (o da disciplinare), salvo quanto disposto da leggi e regolamenti speciali;
  2. In cattivo stato di conservazione;
  3. Con cariche microbiche superiori ai limiti che saranno stabiliti dal regolamento di esecuzione o da ordinanze ministeriali (D.M. II.XI78-Reg. CE2073/05);
  4. Insudiciate, invase da parassiti, in stato di alterazione o comunque nocive, ovvero sottoposte a lavorazioni o trattamenti diretti a mascherare un preesistente stato di alterazione;
  5. Abrogato;
  6. Abrogato;
  7. Con aggiunta di additivi chimici (D.M. 209/92) di qualsiasi natura non autorizzati con decreto del Ministro per la sanità o nel caso che siano stati autorizzati, senza l'osservanza delle norme prescritte per il loro impiego. I decreti di autorizzazione sono soggetti a revisione annuali;
  8. Che contengono residui di prodotti (fitosanitari) usati in agricoltura per la protezione delle piante e a difesa delle sostanze alimentari immagazzinate, tossici per l'uomo. Il Ministro per la sanità, con propria ordinanza, stabilisce per ciascun prodotto autorizzato all'impiego per tali scopi, i limiti di tolleranza (LMR) e l'intervallo per tali scopi, i limiti di tolleranza e l'intervallo minimo che deve intercorrere tra un trattamento e il successivo (persistenza), tra l'ultimo trattamento ela raccolta (carenza) eper le sostanze alimentari immagazzinate, tra l'ultimo trattamento e l'immissione al consumo (tempo di persistenza); tempo di carenza; tempo di rientro (nel campo trattato); DL50 (=dose di veleno che uccide il 50% degli animali trattati).

Quando si parla di frodi alimentari si fa riferimento alla produzione, trasformazione, distribuzione e quindi al commercio di alimenti non conformi alla normativa vigente. Le frodi alimentari si dividono in due tipologie.
Le prime consistono nel ledere i diritti legali del consumatore e quindi nel rendere nocive le sostanze alimentari, attentando e ledendo la salute del consumatore (art. 32 Costituzione - Tutela della salute pubblica).
Possono essere commesse da "chiunque detiene per il commercio o pone in commercio o distribuisce per il consumo, acque, sostanze o cose da altri avvelenate, adulterate o contraffatte in modo pericoloso per la salute pubblica".

Frodi commerciali che ledono i diritti contrattuali e patrimoniali del consumatore (C. P. Tutela della buona fede del consumatore-lealtà degli scambi commerciali)

Si tratta di reati compiuti da chi nell'esercizio del commercio "consegna all'acquirente una cosa per un'altra o diversa da quella dichiarata o pattuita per origine, provenienza, qualità o quantità". In tal modo non si rendono "nocive" le sostanze alimentari, ma si realizza un inganno e illecito profitto a danno del consumatore (es. vendita per tara merce=pesare la carta con la merce).
L'approccio al sistema sanzionatorio delle frodi alimentari penalmente rilevanti si lega alla riconducibilità delle trasgressioni atre diversi livelli.

Il primo livello (reati di pericolo concreto = nocività) riguarda la disciplina prevista dagli articoli 439, 440, 442, 444, 452, 514,515,516,517 del codice penale.
Il secondo (reati di pericolo potenziale=pericolosità) riguarda la Legge n° 283/1962 inerente la disciplina igienico-sanitaria della produzione e della vendita delle sostanze alimentari.
Il terzo riguarda le normative specifiche di settore che disciplinano la composizione (in natura onel disciplinare) e le modalità di conservazione dei prodotti alimentari.

Fattispecie di frodi alimentari

Adulterazione: (Codice Penale art. 440, 442) azione fraudolenta consistente in "modificazione" non dichiarata (in Etichetta), dei componenti del prodotto alimentare. Il prodotto viene privato di componente utile per la sua efficacia nutritiva e/o si aggiunge sostanza di scarso valore per aumentare il peso/volume. Modificazioni nella composizione analitica del prodotto alimentare per aggiunta o sottrazione di componenti senza che il prodotto venga modificato in maniera apprezzabile (latte scremato per intero-latte, vino annacquati).
Contraffazione: (Codice Penale art. 440. 442) azione fraudolenta a"imitazione per-fetta" per far apparire un prodotto alimentare dotato di caratteristiche diverse da quelle che realmente possiede. Il prodotto viene presentato e dichiarato con caratteristiche di un prodotto più pregiato. Totale "sostituzione" di una sostanza alimentare con un'altra di minor pregio, ingannando il consumatore. Frode molto pericolosa quando per sostituire i componenti originali/naturali si utilizzano sostanze nocive come olio di semi di colza per olio d'oliva, o margarina per burro.
Sofisticazioni: (Legge 283/62 art. 5/ art. 515 c.P.) azione fraudolenta consistente nel sostituire alcuni costituenti del prodotto alimentare con altri di minor pregio. Il prodotto viene trattato in modo da renderlo più attraente o simile ad altri prodotti più pregiati e quindi più costosi. "Aggiunta" all'alimento di sostanze estranee alla sua composizione per migliorare aspetto, per mascherare difetti vari edi procedimenti produttivi, per ravvivare il colore (nitriti e/o nitrati), per mascherare uso di materie prime di cattiva qualità. Impiego di coloranti e conservanti non autorizzati o se autorizzati quando sono aggiunti in quantità superiore al limite di legge o fuori dalle procedure di legge (vino: solfiti) (alcool etilico sostituito con alcool metilico = metanolo l!!)
Alterazione: (Legge 283/62 art. 5) azione fraudolenta consistente nella "variazione" delle caratteristiche di composizione e organolettiche e quindi nutrizionali di un prodotto alimentare, dovuta a fenomeni degenerativi spontanei o inadeguata/errata modalità di conservazione (eccessivo prolungamento dei tempi di conservazione: scadenza - t.m.l.).
Nei prodotti alimentari, sia naturali che composti-preparati secondo un dato disciplinare, sono presenti vari costituenti in determinate proporzioni che vanno mantenuti costanti salvo modificazioni previste per legge (solfiti!!).I coadiuvanti tecnologici, ad esempio, usati nelle lavorazioni per coadiu-vare il processo produttivo, non debbono assolutamente residuare all'interno del prodotto alimentare (Es. assenza di esanogas utilizzata per l'estrazione nell'olio di sansa di olivo).

Altre frodi alimentari

  • False dichiarazioni in merito alla provenienza, alla qualità, alla composizione e alle caratteristiche di un prodotto alimentare;
  • Indicazioni ingannevoli e insidiose atte a magnificare indebitamente un prodotto alimentare e le sue caratteristiche;
  • Mancata corrispondenza degli ingredienti dichiarati in etichetta (realizzata attraverso l'assenza o minor contenuto);
  • Mancata dichiarazione degli ingredienti vietati o di minor valore (olio d'oliva in luogo di olio extra vergine di oliva);
  • Manipolazioni della data di scadenza o del termine minimo di conservazione;
  • Vendita di mozzarella fiordilatte per mozzarella di bufala o di mozzarella di bufala per mozzarella di bufala campana (DOP).
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