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  • Corsi di formazione per alimentaristi

Riferimenti normativi nazionali - Pacchetto igiene

I regolamenti comunitari costituenti il cosiddetto "pacchetto igiene" (Regolamenti (CE) 852, 853, 854, 882/2004, e Direttiva 2002/99) approfondiscono e precisano le tematiche della sicurezza alimentare e le modalità di applicazione del sistema HACCP.

Risultano quindi superate le normative comunitarie in materia di autocontrollo, basate sulla Direttiva 93/43/CEE, abrogata dal Regolamento (CE) 852/2004.

Inoltre, l'applicazione del "pacchetto igiene" comporta l'abrogazione totale o parziale di numerose normative specifiche per diversi settori produttivi.

Il "pacchetto igiene" è stato di recente integrato dal Regolamento (CE) 183/2005, che stabilisce i requisiti per l'igiene dei mangimi.

Riferimenti normativi regionali (Puglia)

REGOLAMENTO REGIONALE 15 maggio 2008, n. 5

 “Organizzazione dei corsi di formazione e di aggiornamento del personale alimentarista ai sensi dell’art. 4 della legge regionale n. 22 del 24.07.07 e s.m.i.”.

ART. 1 - DEFINIZIONE DELLE MANSIONI A RISCHIO AI FINI DELL’INDIVIDUAZIONE DEL PERSONALE TENUTO ALLA FREQUENZA DEI CORSI DI FORMAZIONE

Sulla base dei dati epidemiologici e della concreta associazione tra ruolo ricoperto nell’attività alimentare e rischi di trasmissione di malattie attraverso gli alimenti, vengono individuate quali “mansioni a rischio” di cui alla L.R. N. 22/07 e s.m.i.: la produzione post-primaria, la trasformazione, la preparazione, la somministrazione , il commercio di prodotti alimentari sottoposti a regime di temperatura controllata.

Pertanto gli addetti alle succitate mansioni sono tenuti alla frequenza dei corsi di formazione a norma del presente Regolamento e devono acquisire una documentazione attestante la stessa prima di poter essere adibiti a qualsiasi mansione compresa fra quelle individuate “a rischio”, fatto salvo quanto previsto dal successivo punto 8) .

Durante sagre e feste popolari organizzate da associazioni di volontariato, in funzione dell’occasionalità e temporaneità dell’evento, sono esclusi dall’obbligo della formazione, gli operatori o i volontari addetti, ad eccezione di un responsabile appositamente identificato per ogni Associazione o Ente che esercita tali attività nell’ambito della manifestazione.

ART. 2 - CONTENUTI, MODALITA’ DI SVOLGIMENTO E PERIODICITA’ DEI CORSI FORMATIVI E DI AGGIORNAMENTO

Al fine dell’ottenimento della documentazione attestante l’avvenuta formazione gli operatori sono tenuti alla frequenza di un corso di formazione della durata complessiva di n 4 ore e con periodicità quadriennale ai fini di dell’aggiornamento.

Tali corsi devono prevedere la trattazione almeno dei seguenti argomenti:

a) igiene della persona, degli ambienti e delle attrezzature;

b) igiene della lavorazione: modalità di contaminazione e conservazione degli alimenti;

- rischi per la salute legati al consumo di alimenti;

c) valutazione del rischio alimentare e sistemi di controllo (HACCP);

Detti contenuti devono essere articolati in rapporto agli specifici obiettivi dei corsi di formazione (acquisire conoscenze e competenze coerenti con il tipo di attività svolta) e di aggiornamento (rinforzare ed approfondire le conoscenze possedute con particolare attenzione al controllo dei rischi connessi all’attività espletata)

Per quanto riguarda la metodologia didattica ,al fine di migliorare la qualità della formazione, si suggerisce di privilegiare quelle di tipo interattivo.

Viene ritenuta idonea, ove documentata, l’analoga formazione degli addetti provenienti da altre regioni, temporaneamente impiegati in imprese alimentari site in Puglia.

ART . 3 - ORGANIZZAZIONE ED EFFETTUAZIONE DEI CORSI

Possono organizzare ed attuare i corsi formativi:

- gli Enti di formazione, pubblici e privati accreditati;

- le associazioni di categoria datoriali e dei lavoratori;

- il titolare dell’impresa alimentare del proprio personale.

Per lo svolgimento dei corsi è necessario avvalersi dell'apporto di figure professionali con esperienza professionale e didattica specifica nel settore dell’igiene e sicurezza alimentare.

ART . 4  - FORMAZIONE SUL POSTO DI LAVORO

Qualora il titolare dell’impresa alimentare, escluso dall’obbligo dell’accreditamento, intenda effettuare la formazione del proprio personale sul posto di lavoro, si avvarrà delle figure professionali di cui all’art. 3 del presente regolamento.

I contenuti , le modalità operative , la validità del corso e gli obblighi dell’organizzatore, dovranno essere quelli previsti dal presente regolamento.

Art. 5  - OBBLIGHI DEGLI ORGANIZZATORI DEI CORSI

Per ogni corso deve essere predisposto un progetto formativo da cui risulti chiaramente:

a)Responsabile del corso e sua qualifica professionale;

b)Numero di partecipanti previsti;

c)Tipologia del corso (formazione/aggiornamento );

d)Calendario delle lezioni indicante, le date, gli orari, le sedi di svolgimento e i docenti;

e)Curricula dei docenti;

f)Dichiarazione di conformità ai contenuti del presente regolamento.

I corsi devono essere indirizzati preferibilmente a target omogenei di operatori.

Il numero dei partecipanti a ciascun corso non dovrà essere superiore a 30.

La frequenza dei corsi è obbligatoria. I partecipanti devono garantire la presenza per tutta la durata del corso.

In occasione dei corsi deve essere fornito idoneo materiale didattico-formativo di base, di cui si allega documento di riferimento, anche al fine di garantire omogeneità degli strumenti didattici. (modello 1 )

ART. 6  - DOCUMENTAZIONE DI AVVENUTA FORMAZIONE

Al termine di ogni corso, da parte del soggetto organizzatore, deve essere rilasciato al lavoratore apposita documentazione attestante l’avvenuta formazione, secondo il modello 2 allegato al presente regolamento.

Nel contesto di tale documentazione, dovranno essere riportati almeno:

- normativa di riferimento;

- tipo di corso (formazione /aggiornamento) e periodo di validità;

- data svolgimento corso;

- soggetto formatore;

- dati anagrafici del corsista;

- firma del soggetto abilitato al rilascio della documentazione in oggetto;

- attestazione di conformità alle disposizioni del presente Regolamento

Copia della documentazione di cui sopra dovrà essere disponibile presso il posto di lavoro.

ART.7  - CONTROLLI

I soggetti incaricati del controllo ai sensi della vigente normativa verificano che il responsabile dell’industria alimentare abbia adibito alle mansioni a rischio di cui all’art. 1 del presente Regolamento, personale in possesso della formazione di cui alla L.R. 22/07 e s.m.i.

Nel caso di mancata o non corretta formazione, gli incaricati del controllo applicano quanto previsto dal comma 1° dell’art. 8 della L.R. n. 22/07 e s.m.i. e dall’art. 6 comma 7° del D. Lgs, n, 193/07.

ART. 8  - APPLICAZIONE

Le attività formative di cui al presente regolamento devono essere completate entro 12 mesi dall’entrata in vigore del presente Regolamento.

Il presente Regolamento sarà pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia ai sensi e per gli effetti dell’art. 53 comma 1 della L.R.12/05/2004,n.7 “Statuto della Regione Puglia”. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e farlo osservare come Regolamento della Regione Puglia.

REGIONE PUGLIA - LEGGE REGIONALE 24 luglio 2007, n. 22

 “Abolizione del libretto di idoneità sanitaria per gli alimentaristi e formazione del persona-le alimentarista”

Art. 1 (Finalità)

La Regione, nell’esercizio delle funzioni a essa spettanti ai sensi dell’articolo 117, terzo comma, della Costituzione, disciplina gli adempimenti cui deve attenersi il personale addetto alla preparazione, produzione, manipolazione, somministrazione e vendita di sostanze alimentari e di bevande e promuove l’aggiornamento delle procedure e delle misure di prevenzione delle malattie trasmesse da alimenti.

Art. 2 - (Definizioni)

1.      Ai sensi della presente legge si intende per:

a)      personale alimentarista: il personale addetto alla produzione, preparazione, manipolazione, deposito, trasporto, somministrazione e vendita di sostanze alimentari, ivi compresi il conduttore dell’esercizio e i suoi familiari che prestino attività, anche a titolo gratuito, nell’esercizio stesso, destinato, anche temporaneamente, a venire in contatto diretto o indiretto con le sostanze alimentari;

b)      responsabile dell’industria alimentare: il titolare, o il responsabile specificamente delegato, dell’attività di preparazione, trasformazione, fabbricazione, confezionamento, deposito, trasporto, distribuzione, manipolazione, vendita e somministrazione di prodotti alimentari.

Art. 3 - (Soppressione dell’obbligo del libretto di idoneità sanitaria)

1.      Dalla data di entrata in vigore della presente legge è soppresso l’obbligo del libretto di idoneità sanitaria di cui all’articolo 14 della legge 30 aprile 1962, n. 283 (Modifica degli articoli 242, 243, 247, 250 e 262 del testo unico delle leggi sanitarie approvato con regio decreto 27 luglio 1934, n. 1265: disciplina igienica della produzione e della vendita delle sostanze alimentari e delle bevande).

2.      Gli accertamenti sanitari e la relativa certificazione, previsti dall’articolo 14 della l. 283/1962 e dagli articoli 37, 39 e 40 del regolamento di esecuzione, emanato con decreto del Presidente della Repubblica 26 marzo 1980, n. 327, in materia di disciplina di produzione e vendita di sostanze alimentari e bevande, sono sostituti da misure di autocontrollo, formazione e informazione secondo la metodica di HACCP (Hazard Analysis and Critical Control Points).

3.      Dalla data di entrata in vigore della presente legge cessa l’obbligo di rinnovo del libretto di idoneità sanitaria per il personale alimentarista in possesso di libretto valido.

4.      Le aziende sanitarie locali sono tenute a rilasciare il libretto di idoneità sanitaria, anche dopo la scadenza dei termini di cui al comma 3, ai soggetti che prestano attività lavorative nel settore alimentare in regioni ove sia richiesto il libretto medesimo.

Art. 4 - (Formazione e obblighi del personale alimentarista)

1.      La formazione del personale alimentarista è finalizzata a rafforzare comportamenti igienicamente corretti e a sviluppare conoscenze in ordine al proprio stato di salute e ai collegati pericoli di trasmissione di malattie attraverso gli alimenti.

2.      La Giunta regionale, entro quattro mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, definisce con proprio atto regolamentare:

a)      le mansioni a rischio ai fini dell’individuazione del personale tenuto alla frequenza dei corsi di formazione, sulla base dei dati epidemiologici e della concreta associazione fra ruolo ricoperto nel processo produttivo e rischi di trasmissione di malattie attraverso gli alimenti, tenendo conto anche delle situazioni di temporaneità tipiche del volontariato in occasione di sagre e feste popolari;

b)      i contenuti, le modalità di svolgimento e la periodicità dei corsi formativi e di aggiornamento in relazione alle diverse tipologie di attività svolte dal personale alimentarista di cui all’articolo 2, lettera a), individuando i soggetti autorizzati a effettuare la formazione e l’aggiornamento, nonché a rilasciare la relativa attestazione;

c) le modalità e i tempi di attivazione dei corsi di formazione e aggiornamento, al fine di regolare la fase transitoria di sostituzione del libretto di idoneità sanitaria con l’attestato di formazione;

d) la possibilità di effettuare direttamente sul posto di lavoro la formazione mediante personale qualificato, medici igienisti, tecnologi alimentari, biologi e tecnici della prevenzione, ovvero nell’ambito dell’applicazione del decreto legislativo 26 maggio 1997, n. 155 (Attuazione della direttiva 93/43/CEE e della direttiva 96/3/CE concernenti l’igiene dei prodotti alimentari);

e) la possibilità di intendere soddisfatto il requisito dell’avvenuta formazione con il possesso di specifici titoli di studio, fatti salvi gli aggiornamenti di cui alla lettera b).

3.      Il personale alimentarista che svolge mansioni individuate come a rischio ai fini della possibile trasmissione di malattie attraverso gli alimenti è tenuto alla frequenza di specifici corsi di formazione e di aggiornamento, con periodicità biennale, in materia di igiene degli alimenti e al possesso del relativo attestato secondo le modalità disciplinate dal regolamento di cui al comma 2.

Elaborazione

  • Sopralluogo tecnico;
  • Raccolta documentale di ogni singolo candidato;
  • Corsoi di formazione sulla base delle indicazioni della normativa nazionale e regionale vigente;
  • Registrazioni;
  • Emissione del “Documento di Frequenza secondo le indicazioni della Regione.

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