Garanzia della salute dei pazienti, degli operatori e miglioramento dell’efficienza energetica

La Prevenzione

Rif.: Linee guida per la prevenzione ed il controllo della legionellosi – 2015. Pt. 3.4. Valutazione e gestione del rischio nelle strutture sanitarie

Negli ultimi anni, in molti Paesi sono stati descritti, in ospedale o in altre strutture sanitarie, incluse le case di riposo e le residenze sanitarie assistenziali (RSA), casi singoli ed epidemie sostenute da Legionella, ed in particolare da Legionella pneumophilasierogruppo 1.

 […] La frequenza di colonizzazione degli impianti ospedalieri riportata in letteratura è, infatti, rilevante, variando, ad esempio, dal 12% al 73% degli ospedali campionati in paesi anglosassoni (Yu, 1998). Tuttavia, numerosi studi hanno dimostrato come vi possa essere colonizzazione ambientale in assenza di casi di malattia.

Pertanto, l’obiettivo da perseguire è la minimizzazione del rischio di colonizzazione o il suo contenimento piuttosto che l’eliminazione completa di Legionella dagli impianti, condizione, quest’ultima, spesso neppure raggiungibile (Stout and Yu, 2003) soprattutto nel lungo periodo.

Ciò non vale per i reparti che ospitano pazienti profondamente immuno-compromessi: in questo caso, l’incapacità del sistema immunitario di rispondere a una eventuale esposizione rende necessari interventi atti a garantire l’assenza di Legionella (non rilevabilità).

Valutazione del Rischio

La Valutazione del Rischio deve essere effettuata in ciascuna struttura sanitaria, tenendo conto delle caratteristiche ambientali e impiantistiche, e sviluppando maggiormente la raccolta e l’elaborazione dei dati inerenti la tipologia di popolazione ospitata e assistita, le prestazioni erogate e i precedenti epidemiologici (Tabella 9 delle L.G.).

La qualità dell’aria indoor

Il tema della qualità dell’aria indoor negli ultimi anni è stato più volte oggetto di indagine e i risultati emersi non hanno fornito dati confortanti. Nel 1998, ad esempio, l'E.P.A. (Environmental Protection Agency-USA), attraverso l’I.E.M.B. (Indoor Environment Management Branch), ha confrontato il livello di concentrazione ed esposizione a numerosi inquinanti dell’aria registrato in ambiente indoor con il livello registrato in ambiente outdoor (esterno).

L’analisi dei dati ha confermato che, le concentrazioni indoor riscontrate sono generalmenteda 1 a 5 voltemaggiori a quelle outdoor e che l'esposizione a contaminanti indoor è da10 a 50 voltesuperiore all'esposizione outdoor.

Poiché nelle società dei Paesi sviluppati la popolazione trascorre una parte rilevante del proprio tempo (circa il 75%) all’interno di edifici o in altri luoghi confinati, è chiaro capire perché il fenomeno dell’inquinamento indoor è diventato di primaria importanza nell’ottica di un’effettiva tutela della salute umana;

A riguardo gli impianti aeraulici, definiti dalla norma UNI 10339:1995, come "quegli apparati che garantiscono il raggiungimento, in ambiente indoor, di una determinata qualità dell’aria sotto il profilo termico, igrometrico, di purezza, di quantità e di movimento della stessa",risultano essere una delle principali cause di peggioramento dell’aria indoor, perché con il passare del tempo, per la loro stessa struttura e funzione, subiscono possibili fenomeni di contaminazione fisica, chimica e microbiologica.

Qualità dell'aria in ambiente ospedaliero e le Infezioni ospedaliere

Nelle strutture ospedaliere, dove i pazienti normalmente sono più soggetti, rispetto ad individui sani, ad infezioni e problematiche di qualsiasi tipo, dovute ad agenti contaminanti nell’aria, la manutenzione e la pulizia degli impianti aeraulici è un’operazione fondamentale per la tutela dei pazienti, degli operatori: Inoltre è fondamentale per l’efficienza energetica

I dati parlano chiaro, secondo uno studio dell' l’O.M.S. il 5%-10% dei ricoverati nei paesi sviluppati e il 25% circa nei paesi in via di sviluppo sia colpito da un infezioni ospedaliera. InItalia si stima (Rapporto I.S.S. 2001) che il 5-8% dei pazienti ricoverati contragga un’I.O. ogni anno.L’impatto sulla salute è indubbiamente molto rilevante e i costi, in questo senso, non sono calcolabili; ma altrettanto importante è l’impatto economico stimato. Secondo studi dell’I.S.S., per le530.000 I.O.che ogni anno si contraggono mediamente in Italia, vengono “spese” 3.700.000 giornate di degenza aggiuntive.

In Italia nel triennio 2008-2010 sono state contratte complessivamente 2.269.045 infezioni ospedaliere, per un totale di 22.691 decessi, e per un costo a carico del Servizio Sanitario Nazionaleche oscilla tra 4,8 e 11,1 miliardi di euro.

Le vittime delle infezioni ospedaliere in Italia sono molte di più di quelle degli incidenti stradali, che nel triennio considerato, secondo l’I.S.T.A.T., sono state13.052, a fronte dei 22.691decessi legati alle infezioni ospedaliere.

Un quadro a dir poco drammatico soprattutto se si considera che applicando dei corretti protocolli di prevenzione l’incidenza della mortalità potrebbe scendere del 30%.

Il Risparmio Energetico

Rif.: Climatizzazione di ambienti indoor e rischio biologico- Inail, Direzione Generale - Consulenza Tecnica Accertamento Rischi e Prevenzione- Associazione Italiana Igienisti Sistemi Aeraulici -1/2010 - Biologi Italiani

Efficentamento

  • efficienza energetica del 30%  come da recenti analisi svolte negli Stati Uniti;
  • riduzione dell'accumulo di polveri sulle pale dei ventilatori che altera il profilo delle pale stesse e le rende meno efficienti, quindi minore portata;
  • riduzione della possibilità di diffusione delle infezioni batteriche;
  • riduzione del rischio di incendio;
  • riduzione dei disagi e delle lamentele sulla salute e sul comfort degli occupanti, riducendo l’assenteismo ed  aumentando la produttività dei lavoratori;
  • rispetto del datore di lavoro delle normative vigenti riguardo la tutela della salute negli ambienti di lavoro (D.Lgs. 81/08), la cui inottemperanza è reato.

Prevenzione ospedaliera e risparmio

Un programma di prevenzione che riuscisse a ridurre del 25% delle Infezioni Ospedaliere libererebbe risorse economiche stimabili ogni anno per un Ospedale di 600 posti letto (su dati reali di attività e per una incidenza del 5%) in almeno 4500 giornate di degenza, corrispondenti a circa 470 ricoveri aggiuntivi e permetterebbe un recupero economico di almeno 1,2 milioni di Euro per Presidio.

Poiché il costo degli interventi di prevenzione (inclusi i costi di personale dedicato) non supererebbero i 200.000 € / anno il rapporto costo-beneficio appare evidente “..il controllo delle infezioni e l’igiene ospedaliera sono il cuore della buona gestione sanitaria e che gli investimenti in questo ambito si pagano rapidamente da sé”.

BIBLIOGRAFIA

  • Ministero Della Sanita’ dipartimento della prevenzione "la tutela e la promozione della salute negli ambienticonfinati"
  • Simposio Qualità dell’Aria Interna e Salute Perugia
  • Istituto Oncologico Veneto - I.R.C.C.S. Infezioni Ospedaliere Strategie di Controllo Dicembre 2011
  • Convegno Internazionale Healthy Buildings Milano nel 1995
  • Conferenza Stato Regioni Seduta Del 27 Settembre 2001 “Linee Guida per la Tutela e la Promozione della Salute negli Ambienti Confinati”
  • Ministero dell’Ambiente (1991). Relazione della Commissione Nazionale per l’Inquinamento degli Ambienti Confinati.
  • Report: infezioni ospedaliere FNOMCeO – Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri 8/10/2012
  • Le Infezioni Ospedaliere: Prevenzione E Misure Di Controllo M. L. Moro AMNDO 2012
  • Misure igienistiche per gli impianti aeraulici ospedalieri- Agenzia Regionale per i Servizi Sanitari - Reg. Piemonte
  • “Clima interno e produttività negli uffici” (AICARR) che raccoglie molte esperienza e studi scientifici sul tema.
  • Inquinamento indoor: aspetti generali e casi studio in Italia Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale 2010
  • Patrick R.Murray, 2008, Microbiologia Medica. Quinta Ed.
  • I.S.S. Strategie di monitoraggio dell’inquinamento di origine biologica dell’aria in ambienti indoor (Bonadonna L.) ed 2010
  • Climatizzazione di ambienti indoor e rischio biologico,Consulenza Tecnica Accertamento Rischi e Prevenzione
  • Epicentro - Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica a cura del Centro Nazionale di Epidemiologia, Sorveglianza e Promozione della Salute- Infezioni correlate all’assistenza
  • N.A.D.C.A. (National Air Duct Cleaners Association) “Lo Standard NADCA per lavalutazione, la pulizia e il ripristino degli impianti HVAC 2013”
  • “Protocollo operativo AIISA per l’ispezione e la sanificazione degli impianti aeraulici -novembre 2013”
  • Accordo Stato Regioni recante la“Procedura operativa per la valutazione e gestione dei rischi correlati all’igiene degli impianti di trattamento aria” 2013
  • Università degli Studi di Palermo Facoltà di Medicina e Chirurgia Dipartimento di Igiene Medicina Preventiva Prof. N. Romano LE INFEZIONI OSPEDALIERE
  • Firenze 2007 - I costi delle infezioni ospedaliere: analisi per processi e percorsi diagnostico terapeutici
  • Ordine provinciale dei medici chirurghi e degli odontoiatri di bologna- bollettino notiziario - n° 10 ottobre 2012 • 1
  • FederAnziani Centro Studi SIC- Elaborazioni su dati ISS – ECDC – ASSR Emilia Romagna, Dossier 189/2010 – MEF 2007
  • L. 81/08 art. 74 e art. 26
  • Finzi “Le Infezioni Ospedaliere” Edizione Sorbona 1993
  • O. Ospedali Galliera nazionale e di alta specializzazione Comitato Per La Lotta Contro Le Infezioni Ospedaliere Manuale Sulle Misure Di Isolamento Del Paziente In Ospedale
  • I Batteri gram negativi multiresistenti: un problema emergente e di attualità. indicazioni gestionali documento approvato dal consiglio direttivo simposio 27 settembre 2010
  • Responsabilità medica nelle infezioni ospedaliere Maggioli Editore 2014
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